Il giovanotto Quest'uomo era un giovanotto di forse venticinque anni, di una bellezza che poche volte ho visto in vita mia. Alto, con le spalle larghe, la vita snellissima come se fosse stato una donna, elegante, le gambe lunghe negli stivaloni di vacchetta gialla. Era biondo come l'oro, aveva gli occhi di un colore tra il verde e l'azzurro, tagliati a mandorla, strani e come sognanti, il naso dritto, grande e sottile, la bocca rossa e ben disegnata; e quando sorrideva scopriva denti bellissimi, bianchi e regolari, che era un piacere guardarli. Lui ci disse che non era tedesco ma russo, di un paese lontano assai. (A. Moravia, La Ciociara, Bompiani)