Il temporale Pił che un fruscio era un secco sonoro incessante strepito che percoteva a un tratto le piante, agitava quasi rabbioso i rami degli alberi nel tentativo di piegarli, e faceva vibrare le stecche della persiana provocando al legno un battito fastidioso e irritante. E vi si accompagnava, con uno stridore altrettanto lamentevole e lugubre, il cigolio intermittente dell'armatura di ferro dei due divani a dondolo sotto il porticato. (Michele Prisco, Il pellicano di pietra, Rizzoli)