L'aria della scala era piena di differenti odori dei pranzi domenicali che si stavano cucinando in ciascuno degli appartamenti del casamento. Scendendo, Carlino indovinava al fiuto che qui c'era fritto, pił gił un arrosto, pił gił ancora uno stufato. Si udivano, dietro le porte chiuse, correre e gridare per gli stretti corridoi i bambini liberi dalle occupazioni scolastiche e annoiati dalla mattinata troppo lunga. Nella scala stessa, nonostante la triste tinta grigia e l'ombra polverosa dei pianerottoli, si rivelavano per mille segni l'ora inoltrata ed il giorno festivo: fumosi raggi di sole invernale passavano attraverso i finestroni, andavan su e si perdevano nella tromba a spirale. (A. Moravia, Opere)