Martino Martino è un mio vecchio compagno di scuola, con una testa lunga, lunga, una fronte e un mento interminabili, un grosso naso informe che sembra una pietra, e due occhi in mezzo a quel deserto montagnoso del suo viso, dolci, pieni di tenerezza, pendenti in basso, di un bel color nocciola, come quelli di un cane. (C. Levi, L'orologio, Einaudi)