Gli occhi di mia figlia minore sono liquidi, chiari, celesti, color miosotis; secondo i giorni hanno la lucentezza delle vecchie maioliche azzurre o il dolce grigio turchino dei monti serali. I capelli sono biondi, di quel biondo che par fatto con intriso d'oro e di cenere. La fine bianchezza del suo incarnato, simile a quella del fiore di vitalba, la fa sembrare una principessa medioevale. (G. Papini, Il cerchio del nostro affetto, Corriere della Sera)