Nella stanza c'era una strana luce rossa. Lunghe ragnatele pendevano dal soffitto... Nel centro della stanza stava l'uomo... Era alto, altissimo, tanto che il suo capo sfiorava il soffitto. Era di una magrezza spaventosa e terribile. Indossava un lungo mantello nero che lo faceva sembrare ancora pił alto. Dalle maniche spuntavano mani scheletrite. Il viso era quasi giallo, il naso lungo a becco. La bocca era larga e con i denti aguzzi e cattivi. E gli occhi... gli occhi, bambini miei, erano di un colore mai visto: quell'uomo aveva gli occhi rossi come il sangue. (D.Galasi, Storia della montagna felice)